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Fine settimana sul Canto 2014

Il 5 e 6 aprile la due giorni di Carvico.

Molte le aquile Valetudo al via.

Un week-end all’insegna della corsa. Il 5 e il 6 aprile a Carvico tornano in scena gli eventi proposti dalla società Carvico Skyrunning capitanata da Alessandro Chiappa. Si parte oggi sabato 5 aprile con la seconda edizione della Verticanto Oxyburn, una vertical di 2,5 km e 410 metri di dislivello con partenze suddivise ogni 30 secondi. Il clou è domani domenica 6 aprile, quando gli skyrunner si presenteranno ai nastri di partenza della quinta edizione della Sky del Canto e al contempo si raduneranno i partecipanti al Giro del Monte Canto, una non competitiva alla memoria di Viola Centurelli.

Sky del Canto

La skyrace si sviluppa lungo un tracciato di 22 km e 1.280 m di dislivello positivo alla scoperta dei sentieri del Monte Canto, il colle ricco di storia che si erge orfano nella pianura, leggermente staccato dalle Prealpi Orobie. Un percorso permanente, questa la novità dell’edizione 2014: “Abbiamo pensato di rendere permanente un percorso utilizzato da runner ed escursionisti ormai da anni – annuncia Alessandro Chiappa – in modo che in qualsiasi momento dell’anno le persone possano venire a Carvico ad allenarsi, provando la nostra gara. Di corsa ma anche camminando. L’intento è far conoscere il bellissimo Monte Canto, portare gente sulla nostra montagna. Con un percorso dotato di segnaletica permanente la gente arriva più volentieri”.

Giro del Monte Canto

Il percorso ricalca nella prima parte quello della skyrace, “per poi uscire dal percorso permanente, andando ad affrontare dei sentieri meno impegnativi, scegliendo fra quattro distanze: 6, 10, 16 e 21 km”.

La formula ormai collaudata dei tre eventi concentrati in un fine settimana coinvolge l’intero paese: “Vorrei ringraziare tutte le persone che ci danno una mano”, commenta il presidente della Carvico Skyrunning che di mestiere fa il panettiere. “La cosa che mi importa di più è vedere la gente felice. Vedere che al termine della gara, gli atleti, seppure stremati e pieni di fango, sorridono, mi ripaga di tutto”.